DOVE FARE TEST E TAMPONI CORONAVIRUS A ROMA

CORONAVIRUS: DOVE FARE I test e tamponi A ROMA?

le strutture accreditate dove effettuare il test sierologico a Roma

Tra le domande più fatte in queste settimane c’è: ” Dove fare i test sierologici e tamponi a Roma? ” Nella Capitale sono oltre 100 le strutture pubbliche e private accreditate. Inoltre sono 16 le postazioni drive-in tra la Asl Roma 1 e la 6. Gli elenchi completi dei drive-in delle strutture per gli esami della sieroprevalenza sono disponibili sul sito roma.repubblica.it. Il test sierologico ricerca gli anticorpi diretti contro il virus Sars-CoV-2, responsabile della malattia da Coronavirus 19. Si fa attraverso prelievo di sangue venoso e costa circa 15 euro in un ospedale pubblico, mentre il prezzo aumenta – si arriva anche a 45 euro – in strutture accreditate, autorizzate, laboratori di analisi che hanno ricevuto l’ok dalla Regione. È necessaria la ricetta bianca del medico di base a cui è sempre consigliabile rivolgersi.

STRUTTURE PUBBLICHE TEST SIEROLOGICI



Tra le strutture pubbliche per la Asl Roma 1 ci sono San Giovanni, Sant’Andrea, Umberto I, San Filippo Neri, tra le altre – private, classificate, accreditate e autorizzate – il Fatebenefratelli, il Gemelli, l’Aurelia Hospital, le case di cura Villa Valeria, Cristo Re, Ars Medica, Mater Dei, Paideia, Pio XI, Altamedia Artemisia, Bios, Poliambulatorio Talenti, Usi Spa, Biolab e tante altre. Per la Asl Roma 2 Tor Vergata, Sandro Pertini e Sant’Eugenio sono gli ospedali pubblici dove recarsi per il test sierologico, tra gli altri ci sono il Santa Lucia, il policlinico Casilino, il Campus Biomedico e nomi come Biodiagnostica Alessandrina, Chea Srl, Cliniche Pasteur e Tiburtino Laboconsult. Per la Asl Roma 3 San Camillo, Spallanzani e Grassi, Israelitico, European Hospital, Villa Pia, Villa Sandra, Di Liegro, Marilab; per la Asl Roma 4: quattro centri tra cui clinica Siligato e centro Sabatino; per la Asl Roma 5 ospedale Parodi Delfino, Ini Spa Villa Dante, Sanitas 2002 e altre, per la Roma 6 l’ospedale San Sebastiano, gli ospedali riuniti di Anzio-Nettuno, case di cura Villa dei Pini, Ini, Sant’Anna e altri. La risposta degli esami si ottiene in circa 24/48 ore con le modalità comunicate dalle strutture stesse, generalmente tramite portale elettronico e codice.

PER CHI RIENTRA DALL’ESTERO COSA FARE?


Chi rientra da Grecia, Spagna, Malta e Croazia si reca per i test rapidi antigenici negli spazi allestiti appositamente negli aeroporti di Fiumicino e di Ciampino o per il tampone in uno dei 16 drive-in disseminati per il Lazio, dal padiglione 90 del Santa Maria della Pietà all’ex Presidio Forlanini, dal Poliambulatorio di via degli Eucalipti al Campus Biomedico: è necessario portare con sé il biglietto del volo o qualcosa che attesti il viaggio. Per queste categorie, come anche per chi torna dalla Sardegna, il tampone è gratuito. Lo paga, invece, chi non è tornato da Paesi o aree a rischio: anche in questo caso è necessaria la ricetta bianca del medico di base. Alcuni dottori consigliano prima il test sierologico: se si risulta positivi, scatta in automatico la trafila per il tampone e per un’indagine più approfondita. Altri, invece, per esempio, prescrivono il tampone anche a coloro che devono andare a trovare parenti nelle Rsa: una forma di tutela nei confronti delle categorie deboli, insomma, e per prevenire eventuali cluster.

COME SI EFFETTUANO I TEST


Per quello rapido antigenico basta una goccia di sangue derivante da una puntura su un dito. Il tampone è un esame naso-faringeo, considerato da molti un po’ fastidioso. Per il test sierologico, infine, viene prelevata una fiala di sangue venoso: proprio come quando ci si sottopone ai classici esami del sangue.