Nuovo DPCM. Cosa cambia a Roma e nel Lazio?

Arriva il nuovo DPCM firmato da Conte, ma cosa cambia a Roma e nel Lazio?

È la domanda che ci stiamo facendo tutti, occorre fare un po’ di chiarezza.

Qui a Simply Radio ci facciamo da ore questa domanda: cosa cambierà a Roma (e in tutto il Lazio) con il nuovo DPCM? Conte ha firmato il nuovo Dpcm, le Regioni italiane saranno divise in tre fasce. Fascia gialla, dove si applicano restrizioni generali di carattere nazionale. Fascia arancione, a rischio alto, con restrizioni aggiuntive. E infine quella rossa, a rischio grave, dove ci sarà un lockdown (Ma meno rigido di quello di marzo-aprile).

Roma e quindi il Lazio saranno nella fascia gialla quella al momento è la più estesa e riguarda 12 Regioni e Province Autonome oltre al Lazio: Sicilia, Sardegna, Basilicata, Molise, Abruzzo, Marche, Umbria. Emilia Romagna, Toscana, Friuli Venezia Giulia, PA di Trento, Veneto.

Cosa cambia ESATTAMENTE con il nuovo dpcm?

Per tutto il Lazio i cambiamenti saranno i seguenti:

  • Centri commerciali chiusi nei fine settimana e nei giorni festivi
  • Coprifuoco dalle 22, con possibilità di spostamenti solo per motivi di salute, lavoro o necessità
  • Didattica a distanza al 100% nelle scuole superiori
  • Trasporto pubblico locale dimezzato (capienza massima al 50% per bus, tram, metro e treni regionali), musei e mostre chiusi, così come teatri e cinema.
  • Sarà comunque vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori ad alto rischio Covid (zone rosse e zone arancioni, ndr), salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

Zone rosse e arancioni

Le Regioni più a rischio lockdown, dove dovranno essere adottate le misure più restrittive, sono invece: Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta, PA di Bolzano, Calabria. Le Regioni zona arancione: Liguria, Puglia e Campania.

Il coprifuoco

Dalle ore 22:00 alle ore 5:00 anche a Roma sarà soggetto ad un inasprimento della misura del coprifuoco: sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. E’ in ogni caso fortemente “raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”.