Elezioni 2018

Elezioni 4 marzo 2018

La notte tra il 4 e il marzo sarà ricordata per il cambio epocale politico voluto dagli italiani.

Sembra ormai sempre più chiaro che la vecchia politica agli occhi degli italiani abbia fatto errori che hanno portato ad oggi la voglia di un chiaro cambiamento.

ELEZIONI 2018: COSA SUCCEDE ORA?

La domanda principale è proprio questa: E ora?

La data principale è quella del 23 marzo: Prima seduta delle nuove Camere.

L’ELEZIONE DEI PRESIDENTI DELLE CAMERE

La prima seduta sarà dedicata alla proclamazione degli eletti e all’elezione dei nuovi presidenti. Al Senato si farà presto, massimo due giorni:se dopo tre votazioni nessuno supera la maggioranza assoluta si va al ballottaggio tra i due più votati. Alla Camera, invece, i tempi possono essere più lunghi:per eleggere il nuovo numero uno dell’assemblea serve la maggioranza dei due terzi nei primi tre scrutini, poi la maggioranza assoluta, e si va avanti così fino alla fumata bianca.

La data ultima per comunicare a quale gruppo i parlamentari vogliono appartenere è il 25 marzo.

Una volta eletti i presidenti di Camera e Senato e formati i gruppi parlamentari, Gentiloni rassegna le dimissioni e partono al Quirinale le consultazioni per la formazione del nuovo governo.

ELEZIONI 2018: NUOVO GOVERNO

Se l’incaricato scioglierà la riserva, presenterà la lista dei ministri al presidente della Repubblica e giurerà con la sua squadra al Quirinale.
Se invece rinuncia, verranno avviate nuove consultazioni ed un nuovo incarico.
Una volta ottenuta la fiducia dei due rami del Parlamento il governo non ha altri adempimenti da compiere e può cominciare il suo lavoro.

La speranza ultima è che si pensi più all’Italia ed agli italiani.

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