LE POLPETTE DI IKEA

LE POLPETTE DI IKEA… NON SONO SVEDESI!

Dopo anni LA SVEZIA E TUTTA L’IKEA ammettere la verità.

Ogni volta che siete andata all’Ikea avrete sicuramente notato le foto delle mitiche polpette Ikea! Ottime da mangiare e anche gnomiche! Ma…. Le polpette non sono un prodotto tipico svedese, anzi! Le polpette dell’Ikea sono TURCHE!

La comunicazione arriva dall’account twitter ufficiale della Svezia che mette un punto alla questione!

Tutta colpa di re Carlo XII di Svezia, storico sovrano combattente che all’inizio del 18esimo secolo si trovò a condurre una guerra contro i Paesi vicini, alleati contro di lui perché spaventati dalla potenza dell’impero svedese. Lui, al comando dei suoi karoliner, li sbaragliò tutti. Tranne la Russia.

LA GUERRA DELLA SVEZIA CONTRO LA RUSSIA

Fu proprio contro Pietro il Grande che subì una cocente sconfitta. Lo zar gli impedì di arrivare fino a Mosca ma lo lasciò penetrare nei territori russi, facendo come da tradizione terra bruciata intorno a lui. Carlo XII ripiegò verso l’Ucraina meridionale, perse tempo e fu sorpreso dall’inverno, che fu rigidissimo (e anche loro, che pure erano svedesi, lo soffrirono). Rimase ad aspettare la primavera e riprese le ostilità, ma l’esercito era ormai dimezzato. Tentò allora un attacco contro la città di Poltava, ma i russi resistettero (anche qui, come da tradizione) per 87 giorni, fino a quando non arrivò l’esercito russo. Per Carlo XII fu una disfatta: venne ferito a un piede, abbandonò il comando fino all’ultima battaglia, tentò ancora uno scontro e fu sconfitto tanto da finire quasi prigioniero. Si diede alla fuga verso sud e trovò salvezza solo nei territori dell’impero ottomano.

IL RE E LE POLPETTE

Fu qui, accolto con grande cordialità, dai turchi, che iniziò la “cattività turca”. Il re era al sicuro ma non era libero di fare nulla. In sostanza, era in prigione. Intanto i suoi nemici del nord (Danimarca, Prussia, Russia) cominciarono a riprendersi i territori più vicini. In quel periodo provò a convincere i turchi ad attaccare i russi, con fortune alterne, ma soprattutto ne conobbe gli usi e i costumi (e soprattutto i cibi). Dopo cinque anni tornò in patria, portando con sé, oltre a molti propositi bellicosi di rivincita, anche la ricetta delle polpette (ma non solo: portò i chicchi di caffè e il cavolo stufato).

LE POLPETTE QUINDI SONO TURCHE O SVEDESI?

L’origine è chiara: per cui c’è poco da discutere. Si tratta di un caso di appropriazione culturale (espressione di moda) o di contaminazione culturale? La seconda: la Svezia ha confessato. E ha fatto bene, perché le idee e le tradizioni mentono molto spesso: si installano in un luogo e fingono di esserci da sempre.