Coronavirus, come fare l’autocertificazione per chi esce di casa. (Con giuste motivazioni)

AUTOCERTIFICAZIONE: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE.

PUÒ USCIRE SOLO CHI HA REALE NECESSITÀ , E SEMPRE CON L’AUTOCERTIFICAZIONE.

Il periodo è realmente difficile, ma ne usciremo tutti. Per chi ha bisogno di uscire occorre aver con se l’autocertificazione. Sapete tutto? Ecco qualche consiglio per chi ha REALE necessità di uscire da casa. A giudicare dalle migliaia di denunce che le forze dell’ordine hanno eseguito non tutti hanno capito cosa si può e cosa non si può fare. È severamente vietato ogni spostamento su tutto il territorio nazionale, anche a piedi, tranne che in questi casi: spostamenti per esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute.

«Per provare queste esigenze – spiega il Viminale – dovrà essere compilata un’autocertificazione che potrà essere resa anche seduta stante sui moduli in dotazione alle forze di Polizia. La veridicità delle dichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi».

Nelle indicazioni fornite dal ministero dell’Interno, dunque, si legge che chi non abbia avuto la possibilità di stampare il modello può autocertificarsi con la polizia.

Si può uscire per: andare al lavoro; fare la spesa per il sostentamento (quanto più vicini a casa); situazioni familiari urgenti (come congiunti malati); gestione di animali domestici (esigenze fisiologiche e veterinarie dell’animale); attività sportiva e motoria all’aperto purché a distanza di almeno 1 metro dagli altri; esigenze primarie non rinviabili. A tale scopo è richiesta l’autodichiarazione ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 28 dicembre 2000 N 445 Allegato A, che si fa compilando il modello reso disponibile dal Ministero dell’Interno. Il modello di autocertificazione va stampato, compilato e portato sempre con sé in caso abbiate necessità di uscire di casa. Le certificazioni verranno verificate dalle forze dell’ordine. Essendo scaricabile, può essere ristampato come fotocopia.