PAOLA CORTELLESI – IL VIDEO AI DAVID DI DONATELLO 2018

IL MONOLOGO DI PAOLA CORTELLESI AI DAVID 2018

Paola Cortellesi ha aperto la serata della 68esima edizione dei David di Donatello con un monologo che merita di essere visto, e rivisto.

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Il monologo di Paola Cortellesi ai David di Donatello 2018

il monologo

Sul palco degli Studios di Roma, Paola Cortellesi ha portato con un monologo che parla di molestie, pregiudizi e discriminazioni di genere, a partire dal linguaggio.

Dopo #MeToo e Time’s Up, anche in Italia è arrivata la protesta: il discorso centrale attorno a cui gira tutto il sistema cinematografico dopo il caso Weinstein, è quello delle molestie e violenze sessuali sulle donne.

Paola Cortellesi ha sposato la causa e ha portato sul palco un monologo strepitoso che parte dall’analisi del linguaggio, e nello specifico da un elenco:

“è impressionante vedere come nella nostra lingua alcuni termini che nel maschile hanno il loro legittimo significato se declinati al femminile assumono improvvisamente un altro senso. Cambiano radicalmente, diventano luogo comune. Un luogo comune un po’ equivoco. Che poi a guardar bene è sempre lo stesso, ovvero un lieve ammiccamento verso la prostituzione”.

E l’attrice inizia con gli esempi per farsi capire meglio: “un cortigiano è un uomo che vive a corte. Una cortigiana? una mignotta. Un uomo di strada è un uomo del popolo. Una donna di strada? Una mignotta. Un uomo disponibile è un uomo gentile e premuroso. Una donna disponibile? Una mignotta. Un uomo con un passato. Un uomo con un passato è un uomo che ha avuto una vita non particolarmente onesta ma con una storia che vale la pena di raccontare. Una donna con un passato? Una mignotta. Uno squillo: il suono del telefono. Una squillo? Non la dico nemmeno”.

E conclude l’elenco: “Uno zoccolo è una calzatura da campagna. Una zoccola invece?”.

IL VIDEO DEL MONOLOGO DI PAOLA CORTELLESI