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	<title>Staff, Autore a Simply Radio, a Roma il Top del pop!</title>
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	<description>Solo musica, Solo Hit, Solo il Top del Pop</description>
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		<title>IL SIGNIFICATO DELLE CANZONI DI SANREMO 2023</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 16:41:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Festival Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Ti spiego una canzone]]></category>
		<category><![CDATA[festival di sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[significato canzoni festival 2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sanremo &#8217;73  &#8211; Un inno all&#8217;Amore IL SIGNIFICATO DELLE CANZONI DEL FESTIVAL 2023   a cura della Dott.ssa Eleonora Damiani (Psicologa e Psicoterapeuta) Come canta il comico Valerio Lundini &#8220;é finito ormai Sanremo, ormai qualche giorno fa&#8230;&#8221;. La settantatreesima edizione del festival di Sanremo sembra essere stata caratterizzata dall&#8217;Amore. L&#8217;Amore in ogni sua forma e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="font-weight: 400;"><strong>Sanremo &#8217;73  &#8211; Un inno all&#8217;Amore</strong></h1>
<h2>IL SIGNIFICATO DELLE CANZONI DEL FESTIVAL 2023</h2>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="https://www.psicologaeleonoradamiani.com/" target="_blank" rel="noopener"><em>a cura della Dott.ssa Eleonora Damiani (Psicologa e Psicoterapeuta)</em></a></p>
<p style="font-weight: 400;">Come canta il comico Valerio Lundini &#8220;é finito ormai Sanremo, ormai qualche giorno fa&#8230;&#8221;. La settantatreesima edizione del <strong>festival di Sanremo</strong> sembra essere stata caratterizzata dall&#8217;Amore. L&#8217;Amore in ogni sua forma e in particolare per se stessi. Tanto molti dei brani quanto alcuni discorsi hanno messo in luce l&#8217;importanza dell&#8217;Amore prima nei propri confronti e poi verso gli altri. Del resto, come sull&#8217;aereo, se prima uno non mette la mascherina a sè non può metterla neanche a chi ha accanto.</p>
<p style="font-weight: 400;">I discorsi di Chiara Ferragni e Chiara Francini in particolare hanno rimbombato in tutto l&#8217;Ariston per la loro umanità.</p>
<p style="font-weight: 400;">La prima ha parlato alla se stessa bambina, che è quello che dovremmo fare tutti per poterci accettare. È difficile prendersi la responsabilità di quello di cui si ha bisogno e che si desidera ed è ancor più difficile proteggersi dalle avversità dell&#8217;ambiente circostante. Quello che ci può salvare siamo noi stessi in questa forma di dialogo molto personale e profonda con quello che eravamo e che ci portiamo dietro tutta la vita, volenti o nolenti. In ognuno di noi infatti c&#8217;è quel bambino che chiede all&#8217;adulto che siamo oggi la dose d&#8217;Amore, protezione e rassicurazione che sente di non aver ricevuto in passato.</p>
<p style="font-weight: 400;">Chiara Francini parlando apparentemente della mancata maternità in realtà ha toccato il mondo interno di ogni donna. Ognuna infatti, che sia divenuta madre o non lo sia divenuta, si trova a fare i conti con la costante ricerca di sè in un corpo e in un&#8217;anima in continuo cambiamento. Mettersi in  dubbio cercando di capirsi è proprio di ogni essere umano e il tema della maternità in qualche modo tocca quei vissuti profondi che incontrano e si scontrano con la cultura e il mondo circostante.</p>
<p style="font-weight: 400;">Brani come <em>&#8220;Splash&#8221; di Colapesce e Di Martino</em>, <em>&#8220;Vivo&#8221; di Levante, &#8220;Alba &#8220;di Ultimo, &#8220;Supereroi&#8221; di Mr Rain</em> sembrano affrontare da vicino l&#8217;Amore per sè, la responsabilità dei propri bisogni e l&#8217;accettazione di quello che si è, indagando il tema delle aspettative, raccontando il proprio corpo e dando voce al proprio bambino interiore.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/_iS4STWKSvk" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="font-weight: 400;">Altri brani come<strong> la vincitrice &#8220;Due vite&#8221; di Mengoni</strong>, <em>&#8220;Tango&#8221; di Tananai, &#8220;Il bene nel male&#8221; di Madame, &#8220;Due&#8221; di Elodie</em> sembrano raccontare la ricerca di sè nella relazione con l&#8217;altro. Se Tananai narra coraggiosamente l&#8217;amore che riesce a scaldare e a dare un senso alla vita anche durante  la guerra, Madame descrive l&#8217;ambivalenza del sentimento amoroso, mentre Elodie dal canto suo sembra proseguire il tema già intrapreso in &#8220;Ok, respira&#8221;, dove l&#8217;accettazione di sè a volte comporta la separazione dall&#8217;altro, e soprattutto &#8220;Due vite&#8221; sembra sintetizzare un po&#8217; tutte le altre con la frase &#8220;che giro fanno due vite?&#8221;</p>
<p style="font-weight: 400;">In un&#8217;epoca molto tecnologica in cui i sentimenti tendono ad essere tanto idealizzati e poco vissuti, questa edizione del festival di Sanremo sembra aver riportato alla luce uno dei primi bisogni umani: il bisogno di calore. Il calore che passa prima da un contatto reale con sè e poi con l&#8217;altro e che necessita di rassicurazione e accettazione. Perchè forse ogni tanto possiamo dire a noi stessi:</p>
<blockquote>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Spegni la luce se non ti va. Restiamo al buio avvolti solo dal suono della voce, al di là della follia che balla in tutte le cose</em>&#8220;.</p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>IL SIGNIFICATO DELLA CANZONE &#8220;SE LO SENTI LO SAI&#8221; DI JOVANOTTI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2023 15:20:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Ti spiego una canzone]]></category>
		<category><![CDATA[jovanotti]]></category>
		<category><![CDATA[Se lo senti lo sai]]></category>
		<category><![CDATA[significato]]></category>
		<category><![CDATA[ti spiego una canzone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>IL SIGNIFICATO DELLA CANZONE DI JOVANOTTI &#8220;SE LO SENTI LO SAI&#8221; L&#8217;ascolto della bussola interiore a cura della Dott.ssa Eleonora Damiani (Psicologa e Psicoterapeuta) Quante volte facciamo veramente quello che sentiamo di voler fare? Quante volte ci mettiamo nella posizione dove ci sentiamo più autentici? Credo fermamente che ognuno di noi abbia una bussola interna [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>IL SIGNIFICATO DELLA CANZONE DI JOVANOTTI &#8220;SE LO SENTI LO SAI&#8221;</h1>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>L&#8217;ascolto della bussola interiore </strong></h2>
<p style="font-weight: 400;"><em>a cura della <a href="https://www.psicologaeleonoradamiani.com/" target="_blank" rel="noopener">Dott.ssa Eleonora Damiani</a> (Psicologa e Psicoterapeuta)</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Quante volte facciamo veramente quello che sentiamo di voler fare? Quante volte ci mettiamo nella posizione dove ci sentiamo più autentici?</p>
<p style="font-weight: 400;">Credo fermamente che ognuno di noi abbia una bussola interna che gli mostri il suo Nord, ma che spesso viene sovrastata da voci altrui immagazzinate nel tempo. Queste voci, che possono essere dei nostri genitori o di altri adulti per noi significativi quando eravamo bambini, offuscano la propria consapevolezza interna di quello che vogliamo o di cui abbiamo realmente bisogno.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>E a far contenti tutti si diventa pazzi. Le cose necessarie stanno in una mano. Se deve stare lì come un ostacolo allora è meglio non averlo nel cuore. </em>Jovanotti sembra invitarci ad ascoltare la nostra voce interiore e a focalizzarci su quelle che sono le nostre priorità. Molti di noi sin da piccoli vengono abituati ad occultare alcune parti di sè per poter aderire ad aspettative altrui. Nel tempo le parti celate cercano di riemergere mostrandoci la via dell&#8217;autenticità.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>E ìl mondo mi ha deluso tante volte quante le volte che probabilmente l&#8217;ho deluso io. Nel cuore del conflitto con gli occhi allo specchio è inutile nasconderlo si sta da Dio. </em>Incontrare la delusione, la propria o quella di coloro a cui teniamo, è estremamente difficile. Vuol dire uscire da una zona di comfort dove siamo abituati ad interpretare un personaggio, per capire come andare incontro a noi stessi. Quella sensazione di conflitto interno, di confusione, che possiamo chiamare anche &#8220;caos&#8221; è quello che genera la vita, come è stato per il Big Bang. Non sopravvivenza, ma vita.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>E sono qui che mi perdo a dare i nomi alle cose. A ritrovare una strada tra mille strade confuse. </em>Uscendo dalla zona conosciuta si palesano davanti a noi innumerevoli vie che mostrano la complessità di quello che siamo. Così complessi, così confusi, così interessanti, così unici.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>L&#8217;attimo prima delle cose importanti: </em>qui è racchiuso il senso della vita. La ricerca, l&#8217;attesa, vivere il momento. Non il passato, non il futuro, l&#8217;attimo che ci permettiamo di vivere e che ci dà la carica per viverne altri dopo. Quell&#8217;attimo che ci permette di accettare anche i dolori, che ce li fa vedere come parte della vita esattamente come le gioie.</p>
<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><em>La scritta che scrissi sul muro di scuola è quasi sparita, ma dentro di me non si è mai cancellata.</em></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">A scuola impariamo cosa vuol dire la vita. Fuori dalle mura di casa ci approcciamo per la prima volta a persone totalmente sconosciute che nel tempo diventano parte di noi e proprio in quel tempo impariamo a conoscerci e a incuriosirci di noi e degli altri se siamo fortunati. Questa conoscenza ci fa da bussola rispetto a cosa siamo, a cosa sentiamo e cosa vogliamo.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Un sasso resta immobile ovunque lo metti, cosa che non succede con le persone. </em>L&#8217;essere umano è fatto per cambiare e pretendere da noi stessi di rimanere nel vestito di quando eravamo piccoli ci fa sentire la mancanza di calore interna di cui abbiamo bisogno. Un vestito troppo corto infatti non ci copre laddove ne sentiamo la necessità. Solo cercando il vestito più adatto a noi potremo darci il calore che è proprio di ogni essere umano. E questo è possibile ascoltandoci dentro, nel profondo, lì dove nessuno è stato mai ospitato, dove dimora la voce che dice: <em>&#8220;Se lo senti lo sai.&#8221;</em></p>
<h3>GUARDA IL VIDEO DELLA CANZONE &#8221; SE LO SENTI LO SAI &#8220;</h3>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/0TGqLCZ3Z84" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>TESTO DI JOVANOTTI</h3>
<div class="ujudUb">E un giorno di dicembre arriverà l&#8217;estate<br aria-hidden="true">Perché le cose fanno quello che gli pare<br aria-hidden="true">Seguendo i punti esatti delle coordinate<br aria-hidden="true">Sicuro ti ritrovi perso in mezzo al mare</div>
<div class="ujudUb">E a far contenti tutti si diventa pazzi<br aria-hidden="true">Le cose necessarie stanno in una mano<br aria-hidden="true">Se deve stare lì come un ostacolo<br aria-hidden="true">Allora è meglio non averlo un cuore</div>
<div class="ujudUb">E sono qui che mi sbatto da quando ero bambino<br aria-hidden="true">Prendo a pugni le mosche e disoriento il destino<br aria-hidden="true">E un bicchiere di vino<br aria-hidden="true">E il classico panino<br aria-hidden="true">Se te lo spiegano non capirai</div>
<div class="ujudUb">Ma se lo senti lo sai<br aria-hidden="true">Se lo senti lo sai<br aria-hidden="true">Se lo senti lo sai<br aria-hidden="true">Se lo senti lo sai</div>
<div class="ujudUb">E il mondo mi ha deluso tante volte quante<br aria-hidden="true">Le volte che probabilmente l&#8217;ho deluso io<br aria-hidden="true">Nel cuore del conflitto con gli occhiali a specchio<br aria-hidden="true">È inutile nasconderlo<br aria-hidden="true">Si sta da Dio</div>
<div class="ujudUb">E a terra le mie ali si fanno pesanti<br aria-hidden="true">E mi sembra impossibile volare ancora<br aria-hidden="true">E gli obiettivi sono sempre più distanti<br aria-hidden="true">Tranne che in certi momenti</div>
<div class="ujudUb">E sono qui che mi perdo per dare i nomi alle cose<br aria-hidden="true">A ritrovare una strada tra mille strade confuse<br aria-hidden="true">E un bicchiere di vino<br aria-hidden="true">E il classico panino<br aria-hidden="true">Se te lo spiegano non capirai</div>
<div class="ujudUb">Ma se lo senti lo sai<br aria-hidden="true">Se lo senti lo sai<br aria-hidden="true">Se lo senti lo sai</div>
<div class="ujudUb">Il nome della rosa<br aria-hidden="true">Dove sta la tua casa<br aria-hidden="true">Una notte gloriosa<br aria-hidden="true">Di sabbia in mezzo ai denti</div>
<div class="ujudUb">Le spalle dei giganti<br aria-hidden="true">I momenti salienti<br aria-hidden="true">L&#8217;attimo prima delle cose importanti</div>
<div class="ujudUb">E senza pentimenti<br aria-hidden="true">Senza risentimenti<br aria-hidden="true">Basta combattimenti<br aria-hidden="true">Vivere</div>
<div class="ujudUb">E un bicchiere di vino<br aria-hidden="true">E il classico panino<br aria-hidden="true">Se te lo spiegano non capirai</div>
<div class="ujudUb">Ma se lo senti lo sai<br aria-hidden="true">Se lo senti lo sai<br aria-hidden="true">Se lo senti lo sai<br aria-hidden="true">Se lo senti lo sai<br aria-hidden="true">Oh yeah</div>
<div class="ujudUb">Mi ha fatto piacere vederti oh<br aria-hidden="true">Tu come stai<br aria-hidden="true">Non facciamo passare degli anni ora<br aria-hidden="true">Che uno va in giro, l&#8217;altro lavora</div>
<div class="ujudUb">La scritta che scrissi sul muro di scuola<br aria-hidden="true">È quasi sparita<br aria-hidden="true">Ma dentro di me non si è mai cancellata</div>
<div class="ujudUb">Viva la vita<br aria-hidden="true">Mangiati tutto anche le briciole<br aria-hidden="true">Beviti il succo di tutte le favole<br aria-hidden="true">Che dice che i mostri ci sono</div>
<div class="ujudUb">Ma è solo metà della storia<br aria-hidden="true">I mostri si possono vincere<br aria-hidden="true">È l&#8217;altra metà<br aria-hidden="true">Da imparare a memoria</div>
<div class="ujudUb">Secondo gli algoritmi gli uomini sono insetti<br aria-hidden="true">Ognuno programmato per una funzione<br aria-hidden="true">Ma un sasso resta immobile ovunque lo metti<br aria-hidden="true">Cosa che non succede con le persone</div>
<div class="ujudUb WRZytc">E a terra le tue ali si fanno pesanti<br aria-hidden="true">Ma troverai la forza di volare ancora<br aria-hidden="true">E gli obiettivi sono sempre più distanti<br aria-hidden="true">Tranne che in certi momenti</div>
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		<title>IL SIGNIFICATO DI &#8221; THE LONELIEST &#8220;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 16:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Ti spiego una canzone]]></category>
		<category><![CDATA[significato canzone maneskin]]></category>
		<category><![CDATA[the loneliest]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>IL SIGNIFICATO DELLA NUOVA CANZONE DEI MANESKIN The Loneliest, permettersi di toccare la tristezza a cura della Dott.ssa Eleonora Damiani (Psicologa e Psicoterapeuta) Come mai sembra così difficile permettersi di essere tristi? I Maneskin con la loro &#8220;The Loneliest&#8221; ci raccontano la tristezza, un&#8217;emozione che spesso ci spaventa o che cerchiamo di evitare, ma che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>IL SIGNIFICATO DELLA NUOVA CANZONE DEI MANESKIN</h2>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong><em>The Loneliest, </em></strong>permettersi di toccare la tristezza</h2>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>a cura della Dott.ssa <a href="https://www.psicologaeleonoradamiani.com/" target="_blank" rel="noopener">Eleonora Damiani</a> (Psicologa e Psicoterapeuta)</em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Come mai sembra così difficile permettersi di essere tristi?</p>
<p style="font-weight: 400;">I Maneskin con la loro &#8220;The Loneliest&#8221; ci raccontano la tristezza, un&#8217;emozione che spesso ci spaventa o che cerchiamo di evitare, ma che nella sua semplicità può rivelarsi liberatoria e funzionale.</p>
<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><em>You&#8217;ll be the saddest part of me. A part of me that will never be mine. It&#8217;s obvious. </em></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Quante volte proviamo a mettere sugli altri i nostri sentimenti più dolorosi? Attraverso meccanismi di difesa come la proiezione e l&#8217;identificazione proiettiva possiamo riuscire almeno in apparenza a liberarci delle emozioni che non amiamo, ma concretamente è impossibile. Per quanto non vorremmo, la tristezza che tanto cerchiamo di allontanare ribolle dentro di noi manifestandosi a volte sotto altre forme come quelle della rabbia, della paura o altro ancora. Resta imperterrita a influrire sulle nostre vite. Scivola negli angoli più nascosti di noi e ci corrode fino a quando non le diamo modo di uscire.</p>
<p style="font-weight: 400;">Spesso mi sono sentita chiedere dai miei pazienti se il fatto che fossero tristi volesse dire che erano depressi e ogni volta ho rimandato loro che no essere tristi non vuol dire essere depressi, ma anzi che certe etichette aiutano ancora di più a non far emergere le emozioni.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Nel video del brano dei Maneskin Damiano, il frontman della band, sembra affogare nel dolore, dipinto sottoforma di acqua</strong>.<br />
Le sue lacrime inondano come pioggia i partecipanti del funerale a cui partecipa.</p>
<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><em>You&#8217;re still the oxygen that I breathe. I see your face when I close my eyes. Tonight it&#8217;s gonna be the loneliest. </em></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">È così difficile dare spazio al dolore, esprimerlo, dargli modo di uscire e scivolare fuori da noi. Per poterlo fare bisogna immergersi fino a toccare il fondo tramite la punta del piede, la stessa che ci permette di risalire in superficie.</p>
<h3>NELLA CANZONE DEI MANESKIN IL DOLORE FA PARTE DELLA VITA</h3>
<p style="font-weight: 400;">Il dolore fa parte della vita, è il contraltare della gioia. Qualche anno fa Disney Pixar ha dato voce alle emozioni attraverso il bellissimo film <em>Inside Out, </em>che può essere sintetizzato proprio in questa inscindibilità di gioia e dolore.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il brano dei Maneskin dà voce al dolore e nello specificico a quello della perdita. È atroce dover lasciare andare qualcuno che si è amato. L&#8217;ossigeno che respiravamo della persona persa è quello che viene a mancare e che ci fa sentire vuoti dentro per un po&#8217; come se non ne avessimo altro a cui attingere.</p>
<p style="font-weight: 400;">La tristezza è amica del lutto, che non sempre è la morte reale di qualcuno, ma può essere la fine di qualcosa, come un&#8217;esperienza, una relazione, o anche solo la consapevolezza che quel momento non tornerà più.</p>
<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><em>Cause I don&#8217;t even care about the time I&#8217;ve got left here. The only thing I know now is that I wanna spend it with you, with you nobody else here. </em></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Si dice che non si conosce realmente quanto teniamo a qualcuno o a qualcosa finchè non la perdiamo. E questo sembra il grido di dolore di chi sa che ha perso quella persona o quella cosa. Tutto il brano accompagna questo grido di dolore.</p>
<p style="font-weight: 400;">A volte per scappare dal dolore fuggiamo, corriamo, ci riempiamo di lavoro o altro. Quel grido però dentro di noi ha bisogno di essere tirato fuori e non evitato come la peste. Il grido di Damiano mentre affoga sembra chiederci: quando potremo permetterci di arrivare in fondo alla tristezza per toccarla con la punta e darci la spinta per risalire?</p>
<h3>GUARDA IL VIDEO DI &#8221; THE LONELIEST &#8221; LA CANZONE DEI MANESKIN</h3>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/odWKEfp2QMY" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>IL SIGNIFICATO DI ANNA E MARCO</title>
		<link>https://www.simplyradio.it/ti-spiego-una-canzone/anna-e-marco-lucio-dalla/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=anna-e-marco-lucio-dalla</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2022 14:13:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Ti spiego una canzone]]></category>
		<category><![CDATA[anna e marco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>IL SIGNIFICATO DI UNA DELLE CANZONI PIÙ BELLE DELLA MUSICA ITALIANA &#8220;ANNA E MARCO&#8221; OMAGGIO a Lucio Dalla E ALLA SUA ARTE a cura della Dott.ssa Eleonora Damiani (Psicologa e Psicoterapeuta) A dieci anni dalla scomparsa di Lucio Dalla, noi di Simply Radio abbiamo deciso di rendergli omaggio con un articolo su uno dei suoi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>IL SIGNIFICATO DI UNA DELLE CANZONI PIÙ BELLE DELLA MUSICA ITALIANA &#8220;ANNA E MARCO&#8221;</h1>
<h2 style="font-weight: 400;"><strong>OMAGGIO a Lucio Dalla E ALLA SUA ARTE</strong></h2>
<p style="font-weight: 400;"><em>a cura della Dott.ssa <a href="https://www.psicologaeleonoradamiani.com/" target="_blank" rel="noopener">Eleonora Damiani</a> (Psicologa e Psicoterapeuta)</em></p>
<p style="font-weight: 400;">A dieci anni dalla scomparsa di <strong>Lucio Dalla</strong>, noi di Simply Radio abbiamo deciso di rendergli omaggio con un articolo su uno dei suoi brani più famosi: <em>Anna e Marco. </em></p>
<p style="font-weight: 400;">Molte sono le manifestazioni di affetto e stima che lo ricordano, non ultima la mostra all&#8217;Ara Pacis, che lo vede protagonista dal 22 Settembre dell&#8217;anno in corso al 6 Gennaio del prossimo anno.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un artista del suo calibro non può che essere ricordato e ammirato sempre, perchè la sua musica è eterna e la sua voce si spande sempre in mezzo a noi, permettendo ai postumi di costruire laddove <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Dalla" target="_blank" rel="noopener">Dalla</a> ha messo delle imponenti basi.</p>
<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><em>Anna come sono tante, Anna permalosa. Anna bello sguardo, sguardo che ogni giorno perde qualcosa. Se chiude gli occhi lei lo sa, stella di periferia. Anna con le amiche, Anna che vorrebbe andar via. </em></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Dentro ogni donna che ha affrontato il delicato periodo dell&#8217;adolescenza c&#8217;è un&#8217;Anna. Anna è quella ragazza che nasconde sotto il suo essere permalosa le sue vulnerabilità mischiate ad un tocco di ribellione. In ogni ragazza che si approccia all&#8217;adolescenza c&#8217;è un&#8217;Anna che crescendo si lascia alle spalle ogni giorno un pezzetto della sua fanciullezza e che cerca di destreggiarsi in un nuovo corpo in continuo cambiamento, mettendo contemporaneamente in discussione quanto appreso per elaborare una propria idea sulle cose. Anna è socievole e introversa, Anna è umile e appariscente. Anna resta e con la mente se ne va. Anna non è un insieme di contraddizioni, ma di ambivalenze, che sono proprie di ogni essere umano.</p>
<p style="font-weight: 400;">E così proprio con la sua umanità incontra Marco, estremamente umano anche lui.</p>
<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><em>Marco grosse scarpe e poca carne, Marco cuore in allarme. Con sua madre e una sorella, poca vita, sempre quella. Se chiude gli occhi lui lo sa, lupo di periferia. Marco col bramco, Marco che vorrebbe andar via.</em></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Marco è quel ragazzo dentro ogni uomo che ha affrontato l&#8217;adolescenza, timido e insicuro, che traballa sulle gambe più lunghe e cerca di capire come muoversi nelle scarpe più grandi. Marco sente per la prima volta il cuore che batte e prova a controllare l&#8217;incontrollabile. Marco chiuso nel suo gruppo e aperto ad esplorare nuovi orizzonti. Marco che crede di essere inadeguato, ma dentro ha un valore unico e inestimabile.</p>
<p style="font-weight: 400;">Credo fortemente che in ogni ragazza, poi donna, e in ogni ragazzo, poi uomo, ci siano Anna e Marco. Quel misto di vulnerabilità, voglia di scappare e al contempo la capacità di trovare in sè e nella relazione la forza per restare presenti a se stessi appartiene ad ogni adolescente, anche in quelli apparentemente più sicuri e definiti nei loro comportamenti o all&#8217;opposto in quelli apparentemente più fragili.</p>
<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><em>Ma dimmi tu dove sarà dov&#8217;è la strada per le stelle. Mentre ballano si guardano e si scambiano la pelle e cominciano a volare. Con tre salti sono fuori dal locale.&nbsp; </em></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Anna e Marco sono la storia che in adolescenza prima o poi tutti abbiamo avuto. Quella prima ragazza con cui abbiamo convidiso i momenti più intimi, quell&#8217;amico che ci è vicino nei momenti più duri, quel ragazzo che ci prende per mano e ci promette la Luna, quella ragazza con cui condividiamo il gelato e un cinema nella piazza frequentata sin dall&#8217;infanzia. Anna e Marco sono l&#8217;Amore che salva, quello che non sempre dura, ma che nel nostro cuore anche se finisce ci dà la forza di andare avanti sapendo che siamo vivi anche solo perchè lo abbiamo vissuto. È quell&#8217;amore che come la Sirenetta di Handersen può scomparire come spuma tra le onde, ma resta nell&#8217;aria a ricordarci che siamo amabili perchè siamo stati amati. È quella toppa che ci mostra il nostro valore dove i genitori hanno lasciato buchi. È la prima gioia e il primo dolore che leva il respiro e grazie al quale quando ci riprendiamo ci sentiamo estremamente vivi perchè sopravvissuti.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Con un&#8217;aria da commedia americana sta finendo anche questa settimana. Ma l&#8217;America è lontana dall&#8217;altra parte della Luna, che li guarda e anche se ride a vederla mette quasi paura. </em><strong>Anna e Marco rappresentano tutti quei ragazzi delle generazioni tra gli anni &#8217;80 e &#8217;90 del sogno americano, dove l&#8217;America ha il significato di aria nuova, di scoperta, di uscire dalla quotidiana routine familiare alla scoperta di se stessi</strong>. Anna e Marco sono i ragazzi di oggi, più consapevoli e determinati nella ricerca di quello che sentono che gli appartiene. L&#8217;America, a tratti troppo fredda, a tratti troppo calda, è quell&#8217;angolo interiore di ognuno di noi da esplorare, quel lato indipendente e un po&#8217; pericoloso, nascosto, come l&#8217;altra faccia della Luna, dall&#8217;altro lato, quello più responsabile e fedele.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>E la luna in silenzio ora si avvicina, con un mucchio di stelle cade per strada. Luna che cammina, Luna di città. </em>L&#8217;adolescenza è l&#8217;età della scoperta dell&#8217;altro e soprattutto di se stessi. Solo dandosi il permesso di conoscersi davvero da dentro, ribellandosi al ruolo sempre avuto, quella parte della Luna nascosta può emergere e mostrarsi, piano piano, un passo per volta, timida ed al contempo fiera.</p>
<p style="font-weight: 400;">E in questa scoperta di noi stessi e dell&#8217;altro la relazione ci salva e ci mostra fino a che punto possiamo arrivare. Soprattutto ci permette di trovare il coraggio dentro di noi di restare. <em>Anna avrebbe voluto morire. Marco voleva andarsene lontano. Qualcuno li ha visti tornare tenendosi per mano.</em></p>
<h3>GUARDA IL VIDEO DI ANNA E MARCO (LIVE)</h3>
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		<title>IL SIGNIFICATO DELLA CANZONE DI BLANCO &#8221; NOSTALGIA &#8220;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2022 13:14:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ti spiego una canzone]]></category>
		<category><![CDATA[blanco]]></category>
		<category><![CDATA[nostalgia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.simplyradio.it/ti-spiego-una-canzone/significato-nostalgia-blanco/">IL SIGNIFICATO DELLA CANZONE DI BLANCO &#8221; NOSTALGIA &#8220;</a> proviene da <a href="https://www.simplyradio.it">Simply Radio, a Roma il Top del pop!</a>.</p>
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    <h1 style="font-weight: 400;"><strong>Nostalgia – Casa della comodità e della paura</strong></h1>
<h2>IL SIGNIFICATO DELLA NUOVA CANZONE DI BLANCO</h2>
<p style="font-weight: 400;"><em>a cura della Dott.ssa <a href="https://www.psicologaeleonoradamiani.com/" target="_blank" rel="noopener">Eleonora Damiani</a> (Psicologa e Psicoterapeuta familiare)</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Se nel 2010 J-Ax e Neffa cantavano &#8220;<em>Fare a meno di te</em>&#8220;, oggi <strong>Blanco</strong> ci racconta sempre attraverso la musica questo stesso tratto della dipendenza affettiva.</p>
<p style="font-weight: 400;">In qualche articolo precedente ho preso in considerazione alcuni brani che raccontavano delle sfumature della dipendenza all&#8217;interno del rapporto di coppia. Questa volta attraverso la recentissima &#8220;<em>Nostalgia</em>&#8221; di Blanco abbiamo l&#8217;opportunità di analizzare una delle tante sfumature della dipendenza affettiva, ovvero quella che proprio come nel brano dei Due di Picche ci fa dire:</p>
<blockquote>
<p style="font-weight: 400;"><em>Ti ho detto che non posso stare senza di te, che manderei tutto affanculo senza di te.</em></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Ogni relazione di coppia passa una fase fusionale dove viene sperimentato quello che Platone raccontava come il mito dell&#8217;Ermafrodito o delle due metà, ovvero un essere con caratteristiche tanto di uomo quanto di donna che Zeus per invidia aveva diviso e le cui due parti avrebbero passato tutta la vita a cercarsi fino a credere di essersi ritrovate. Convinti di aver trovato la metà mancante della mela spesso ci facciamo sedurre dal fascino della fusionalità, fino a rimanerne impantanati e a non trovare più i nostri arti, ovvero parti di noi. Se nel racconto mitologico di Platone era Zeus a sciogliere questa fusionalità, nella realtà questa azione viene portata avanti da una consapevolezza di sè stessi, che ci permette di riconoscere i nostri arti all&#8217;interno dell&#8217;amalgama e di iniziare a muoverli per uscirne.</p>
<p style="font-weight: 400;">Questo processo comporta spesso un distacco reale dall&#8217;altro, dove ci rendiamo conto di non volere più appartenere a quella coppia, perchè gli spigoli delle nostre ossa non sono compatibili con quelli dell&#8217;altro.</p>
<h3>IL RACCONTO DELL&#8217;AMORE PER BLANCO</h3>
<p style="font-weight: 400;"><em>Per le scopate che abbiam fatto senza più provare amore. Tutto quello che ci siam detti senza più provare amore. E arrivare a litigare fino a stare male. </em>Blanco ci racconta di un amore dove tutto è rimasto meno che l&#8217;amore inteso come il sentimento che ci ha fatto scegliere di stare insieme. Eppure nonostante l&#8217;assenza di quel tipo di amore, resta un tipo di affetto protettivo. <em>Ti vorrei curare ogni ferita che ti sanguina, a costo di rischiare  di cadere in una trappola.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">La fusionalità che diventa dipendenza resta agganciata con un filo grazie alla convinzione di non poter stare senza l&#8217;altro, di non poterne fare a meno. <em>Senza di te ho nostalgia. Perchè sei come casa mia. &#8220;</em>Casa&#8221; è questa la parola che mantiene quel ponte invisibile e sospeso, ovvero la sensazione di calda e morbida comodità che ci rende difficile andare alla ricerca di terre inesplorate.</p>
<h3>LA PAURA DI PERDERE QUALCOSA</h3>
<p style="font-weight: 400;"><em>E me ne andrei ma non potrei scordarti.</em> Si aggancia alla parola &#8220;casa&#8221; anche paura di perdere per sempre quello che c&#8217;era, che qualcun altro magari lo ottenga al nostro posto, non vedendo che ci sono vuoti immensi. <em>Vuoti da colmare. Vuoi colmarli col sesso. Vuoi farlo adesso.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">E forse la chiave per sganciarsi da quella fusionalità e da quella dipendenza ed uscire dal pantano è rimanerci a poco a poco col vuoto. Un pezzetto per volta di incontro con quel vuoto ci permette di incontrare la temuta nostalgia e così anche alcune delle parti di noi immerse nel pantano, per evitare di arrivare <em>fino a non sentire più me stesso, fino all&#8217;eccesso.</em></p>
<h3>GUARDA IL VIDEO DI &#8220;NOSTALGIA&#8221;</h3>
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