IL SIGNIFICATO DI UNA DELLE CANZONI PIÙ BELLE DELLA MUSICA ITALIANA “ANNA E MARCO”

OMAGGIO a Lucio Dalla E ALLA SUA ARTE

a cura della Dott.ssa Eleonora Damiani (Psicologa e Psicoterapeuta)

A dieci anni dalla scomparsa di Lucio Dalla, noi di Simply Radio abbiamo deciso di rendergli omaggio con un articolo su uno dei suoi brani più famosi: Anna e Marco.

Molte sono le manifestazioni di affetto e stima che lo ricordano, non ultima la mostra all’Ara Pacis, che lo vede protagonista dal 22 Settembre dell’anno in corso al 6 Gennaio del prossimo anno.

Un artista del suo calibro non può che essere ricordato e ammirato sempre, perchè la sua musica è eterna e la sua voce si spande sempre in mezzo a noi, permettendo ai postumi di costruire laddove Dalla ha messo delle imponenti basi.

Anna come sono tante, Anna permalosa. Anna bello sguardo, sguardo che ogni giorno perde qualcosa. Se chiude gli occhi lei lo sa, stella di periferia. Anna con le amiche, Anna che vorrebbe andar via.

Dentro ogni donna che ha affrontato il delicato periodo dell’adolescenza c’è un’Anna. Anna è quella ragazza che nasconde sotto il suo essere permalosa le sue vulnerabilità mischiate ad un tocco di ribellione. In ogni ragazza che si approccia all’adolescenza c’è un’Anna che crescendo si lascia alle spalle ogni giorno un pezzetto della sua fanciullezza e che cerca di destreggiarsi in un nuovo corpo in continuo cambiamento, mettendo contemporaneamente in discussione quanto appreso per elaborare una propria idea sulle cose. Anna è socievole e introversa, Anna è umile e appariscente. Anna resta e con la mente se ne va. Anna non è un insieme di contraddizioni, ma di ambivalenze, che sono proprie di ogni essere umano.

E così proprio con la sua umanità incontra Marco, estremamente umano anche lui.

Marco grosse scarpe e poca carne, Marco cuore in allarme. Con sua madre e una sorella, poca vita, sempre quella. Se chiude gli occhi lui lo sa, lupo di periferia. Marco col bramco, Marco che vorrebbe andar via.

Marco è quel ragazzo dentro ogni uomo che ha affrontato l’adolescenza, timido e insicuro, che traballa sulle gambe più lunghe e cerca di capire come muoversi nelle scarpe più grandi. Marco sente per la prima volta il cuore che batte e prova a controllare l’incontrollabile. Marco chiuso nel suo gruppo e aperto ad esplorare nuovi orizzonti. Marco che crede di essere inadeguato, ma dentro ha un valore unico e inestimabile.

Credo fortemente che in ogni ragazza, poi donna, e in ogni ragazzo, poi uomo, ci siano Anna e Marco. Quel misto di vulnerabilità, voglia di scappare e al contempo la capacità di trovare in sè e nella relazione la forza per restare presenti a se stessi appartiene ad ogni adolescente, anche in quelli apparentemente più sicuri e definiti nei loro comportamenti o all’opposto in quelli apparentemente più fragili.

Ma dimmi tu dove sarà dov’è la strada per le stelle. Mentre ballano si guardano e si scambiano la pelle e cominciano a volare. Con tre salti sono fuori dal locale. 

Anna e Marco sono la storia che in adolescenza prima o poi tutti abbiamo avuto. Quella prima ragazza con cui abbiamo convidiso i momenti più intimi, quell’amico che ci è vicino nei momenti più duri, quel ragazzo che ci prende per mano e ci promette la Luna, quella ragazza con cui condividiamo il gelato e un cinema nella piazza frequentata sin dall’infanzia. Anna e Marco sono l’Amore che salva, quello che non sempre dura, ma che nel nostro cuore anche se finisce ci dà la forza di andare avanti sapendo che siamo vivi anche solo perchè lo abbiamo vissuto. È quell’amore che come la Sirenetta di Handersen può scomparire come spuma tra le onde, ma resta nell’aria a ricordarci che siamo amabili perchè siamo stati amati. È quella toppa che ci mostra il nostro valore dove i genitori hanno lasciato buchi. È la prima gioia e il primo dolore che leva il respiro e grazie al quale quando ci riprendiamo ci sentiamo estremamente vivi perchè sopravvissuti.

Con un’aria da commedia americana sta finendo anche questa settimana. Ma l’America è lontana dall’altra parte della Luna, che li guarda e anche se ride a vederla mette quasi paura. Anna e Marco rappresentano tutti quei ragazzi delle generazioni tra gli anni ’80 e ’90 del sogno americano, dove l’America ha il significato di aria nuova, di scoperta, di uscire dalla quotidiana routine familiare alla scoperta di se stessi. Anna e Marco sono i ragazzi di oggi, più consapevoli e determinati nella ricerca di quello che sentono che gli appartiene. L’America, a tratti troppo fredda, a tratti troppo calda, è quell’angolo interiore di ognuno di noi da esplorare, quel lato indipendente e un po’ pericoloso, nascosto, come l’altra faccia della Luna, dall’altro lato, quello più responsabile e fedele.

E la luna in silenzio ora si avvicina, con un mucchio di stelle cade per strada. Luna che cammina, Luna di città. L’adolescenza è l’età della scoperta dell’altro e soprattutto di se stessi. Solo dandosi il permesso di conoscersi davvero da dentro, ribellandosi al ruolo sempre avuto, quella parte della Luna nascosta può emergere e mostrarsi, piano piano, un passo per volta, timida ed al contempo fiera.

E in questa scoperta di noi stessi e dell’altro la relazione ci salva e ci mostra fino a che punto possiamo arrivare. Soprattutto ci permette di trovare il coraggio dentro di noi di restare. Anna avrebbe voluto morire. Marco voleva andarsene lontano. Qualcuno li ha visti tornare tenendosi per mano.

GUARDA IL VIDEO DI ANNA E MARCO (LIVE)